Voci di impresa04/02/2019

Voci di piccola impresa, idee di futuro

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La prima idea di futuro è quella di Directa Plus, che crea prodotti a base grafene un materiale in due dimensioni che si può definire come un foglio di carbonio con uno spessore di un solo atomo. Il grafene italiano viene utilizzato per pulire le acque dal petrolio, nel denim indiano e nell'abbigliamento sportivo americano, per il filo delle stampanti 3D e negli pneumatici da bici.
Ecco questo è il materiale dei prodotti G+ (Graphene Plus) di Directa Plus fondata nel 2005 dal'ingegnere imprenditore Giulio Cesareo a Lomazzo nel comasco dove si trovano le Officine del Grafene, azienda cresciuta in questi anni grazie a questa innovazione aprendosi anche al mercato con la quotazione all'AIM di Londra dal maggio 2016. Giulio Cesareo ha deciso nel 2005 di lasciare la sua carriera in una multinazionale per provare a dare vita al suo sogno: passando dalla grafite (settore in cui lavorava) al grafene, e dal 3D al 2D ovvero alle nanotecnologie.

La seconda storia nasce da un'idea di futuro che ha saputo rilanciare un'azienda nata 40 anni fa. Il Gruppo Scai, fondato nel 1973 e con sede a Torino, è attiva nel settore della consulenza ICT e dei servizi di system integration, come digital innovation & transformation.
Non solo Scai si è aperta al mercato con un'emissione minibond conclusa grazie alla piattaforma fintech Epic, utilizzata per la selezione degli investitori istituzionali che hanno sottoscritto il minibond, ma ha creato una nuova prospettiva di networking tra aziende per il futuro come spiega il presidente Gruppo Scai Pier Giorgio Bedogni.

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