Voci di impresa14/10/2017

Cinque storie di successo ai Best Performance Award

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Gli utili non sono tutto nella vita di un'impresa. Lo sanno imprenditori e manager, e lo sa il comitato di valutazione dei Best Performance Award: un premio per cinque imprese italiane che nel triennio 2013-2015 hanno saputo coniugare risultati economico-finanziari e sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.
La Scuola di Direzione Aziendale (SDA) Bocconi ha condotto la selezione insieme a JP Morgan, PWC, Thomson Reuters e Gruppo 24 Ore. Quasi un anno di analisi scientifica, questionari e faccia-a-faccia con le imprese per arrivare alla cinquina finale, da una popolazione di partenza di oltre 500mila aziende.
I Best Performance Award prevedono un premio per la migliore prestazione aziendale in assoluto, tre categorie dimensionali: imprese piccole, ( fatturato tra i 25 e i 50 milioni); imprese medie, (tra i 50 e 250 milioni); e grandi,(fatturato tra i 250 e 500 milioni). La quinta categoria prevede infine il riconoscimento per la migliore strategia di crescita tramite acquisizione.
Gli ospiti: Andrea Illy, presidente della storica Illy Caffè, migliore azienda in assoluto tra le finaliste; Andrea Marcellan, amministratore delegato FAAC, che opera nel settore dei sistemi di automazione e controllo degli accessi, migliore grande impresache evidenzia due aspetti. Camillo Gusi, amministratore delegato di Vimar, migliore media impresa, Luigi Marciano, fondatore e amministratore delegato di Objectway, migliore piccola impresa; Giannino Zanichelli, presidente del Gruppo ZAPI, migliore strategia di crescita tramite acquisizione.
Le aziende vincitrici sono "aziende eroiche in tempi di crisi". Così le definisce Leonardo Etro di SDA Bocconi, co-direttore scientifico dello studio che ha portato all'assegnazione dei premi.

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