Uno, nessuno, 100Milan25/11/2021

Un primo semi via libera al suicidio assistito

"Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita...

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"Sono stanco e voglio essere libero di scegliere il mio fine di vita. Nessuno può dirmi che non sto troppo male per continuare a vivere in queste condizioni e condannarmi a una vita di torture". Sono le parole che un malato tetraplegico marchigiano ripete da tempo chiedendo di poter ottenere il suicidio assistito. Un primo sì è arrivato dal comitato etico dell'Asur ma l'ultima parola spetta ora, come spesso accade in Italia in presenza di vuoti normativi, a un giudice. Il caso ha riacceso la discussione tra favorevoli e contrari a porre fine a una vita qualsiasi essa sia, anche se solo di sofferenza. Ne parliamo in questo appuntamento insieme ad altri temi: dall'accesso al vaccino per i Paesi dell'Africa a un pallavolista di serie B raggirato per 15 anni da una fidanzata immaginaria che gli ha spillato parecchi soldi.

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