Un libro tira l'altro27/06/2021

Venezia, una grande società per azioni capace di costruire e diffondere la propria immagine

Secondo la tradizione, Venezia fu fondata il 25 marzo di milleseicento anni fa...

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Secondo la tradizione, Venezia fu fondata il 25 marzo di milleseicento anni fa. Una data arbitraria che indica idealmente il momento in cui gli abitanti di Malamocco si trasferirono nel gruppo di isole che oggi costituisce Venezia. La città nasce dall'agglomerazione di un gruppo di mercanti, commercianti e imprenditori che cercarono di darsi una struttura diversa da quelle feudali - spiega Pieralvise Zorzi, autore del libro "Storia spregiudicata di Venezia. Come la Serenissima pianificò il suo mito" (Neri Pozza, 256 p., € 18,00)
La città rappresentava un modello di coesione tra la classe dirigente e gli altri cittadini, una struttura dove tutti erano azionisti di una grande società per azioni della quale essi stessi componevano il consiglio di amministrazione. I veneziani furono efficaci nel fondare una grande istituzione e nel saperla mantenere e difendere - conclude Zorzi.

RECENSIONI
"La vita a Venezia nel Medioevo" di Giorgio Ravegnani
(Il Mulino, 208 p., € 14,00)

"Venezia di notte (sogno)" di Edmond e Jules De Goncourt
(Damocle, 100 p., € 12,00)

"Venezia Adagio. L'altra faccia della città cartolina" di Paola Zatti
(Enrico Damiani editore, 320 p., € 18,00)

"Maria" di Lalla Romano
(Einaudi, 186 p., € 10,00)

"Il vecchio e il mare" di Ernest Hemingway
(Mondadori, 204 p., € 13,00)

"Scostumate" di Paola Jacobbi
(Sperling & Kupfer, 144 p., € 14,00)

IL CONFETTINO
"Oceano" di Hélène Druvert
(L'ippocampo, 48 p., € 19,90)

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