Un libro tira l'altro07/02/2016

Mattia Feltri: da Mani pulite deriva la deformazione del rapporto tra politica e magistratura

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L'INTERVISTA

Durante le prime fasi di Mani pulite vengono colpiti gli uomini più importanti, quelli che stanno al potere. La magistratura fa un uso abbondante della carcerazione preventiva, creando un clima di terrore non dissimile da quello che seguì la Rivoluzione francese. Ma il PCI rimane praticamente illeso, così come rimangono esclusi dalle indagini i partiti dell'estrema sinistra e dell'estrema destra, condannati dalla storia, ma assolti dai tribunali. Partiti che poi trionferanno alle elezioni amministrative del 1993, e che certamente avrebbero approfittato del vuoto di potere creato dai giudici di Mani pulite per prendere il sopravvento, se poi non fosse arrivata l'incognita Berlusconi, che costrinse la sinistra a ricorrere di nuovo alla magistratura per tutti gli anni successivi, nel tentativo di eliminarlo politicamente. Nel suo libro "Novantatre. L'anno del Terrore di Mani pulite" (Marsilio, 320 p., € 17,50), Mattia Feltri ripropone in versione aggiornata e ampliata, una lunga inchiesta che era stata pubblicata a puntate sul Foglio nel 2003. E' da Mani Pulite che nascono le premesse per la deformazione del rapporto tra politica e magistratura, che non si è più risolto - spiega Feltri. Nasce un rapporto distorto, perché ci si affida fideisticamente alla magistratura pensando che sia un portatore di bene e che possa liberarci dal male Ma da quando esiste il mondo - conclude Feltri - le piccole e grandi rivoluzioni non possono che deludere le aspettative di chi pensa che siano lo strumento per ottenere la salvezza dell'umanità.

RECENSIONI

"Processo e legge penale nella Seconda Repubblica. Riflessioni sulla giustizia da Tangentopoli alla fine del berlusconismo" di Andrea Apollonio

(Carocci, 176 p., € 18,00)

"Il Guerriero, l'Amazzone, lo Spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo" di Carlo Emilio Gadda

(Adelphi, 267 p., € 20,00)

"Carducci" di Francesco Benozzo

(Salerno Editore, 304 p., € 16,00)

"Il vate e il mecenate" di Gabriele D'annunzio e Riccardo Gualino

(Nino Aragno Editore, 94 p., € 10,00)

"Le grandi mani calme" di Giovanni Bracco

(La vita felice, 88 p., € 12,00)

"La vita segreta della lingua italiana " di Alberto Nocentini

(Ponte alle Grazie, 144 p., € 12,50)

"La situazione è grammatica" di Andrea De Benedetti

(Einaudi, 136 p., € 12,00)

IL CONFETTINO

"Nella foresta delle maschere" di Laurent Moreau

(Orecchio Acerbo, 40 p., € 16,90)

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