Un libro tira l'altro18/06/2017

Savatteri: la Sicilia è cambiata, dobbiamo imparare a liberarci dalle tradizioni e dai luoghi comuni

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"Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi» dice Tancredi ne Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Sono proprio i grandi nomi della tradizione culturale siciliana, da Sciascia a Pirandello, da Verga a Guttuso, a costituire degli alibi per un immobilismo che vede la Sicilia ancora legata a stereotipi ormai superati – scrive Gaetano Savatteri nel suo libro "Non c'è più la Sicilia di una volta"
(Laterza, 280 p., € 16,00)
. Oggi il teatro, l'arte e il cinema raccontano una Sicilia moderna, lontana dai cliché e dagli archetipi ai quali siamo da sempre abituati. Rispettiamo quindi la tradizione, ma nello stesso tempo dobbiamo imparare e a liberarcene, se vogliamo continuare ad essere orgogliosi della nostra terra - conclude Savatteri.

RECENSIONI
"Il morso" di Simona Lo Iacono
(Neri Pozza, 240 p., € 16,50)
"Poteri forti (o quasi). Memorie oltre quarant'anni di giornalismo" di Ferruccio De Bortoli
(La nave di Teseo, 334 p., € 19,00)
"Scarti. Appunti, lettere, scartafacci. Viaggio nel regno dimenticato della letteratura" di Giuseppe Marcenaro
(Il Saggiatore, 150 p., € 19,00)
"Il mio lungo viaggio" di Piero Angela
(Mondadori, 228 p., € 19,00)
"Il Re Sole" di Peter Burke
(Il Saggiatore, 350 p., € 27,00)
"Il regno di Luigi XIV. Aspetti economici" di Marc Bloch
(Nino Aragno editore, 150 p., € 25,00)

IL CONFETTINO
"Zip! Vestiti per tutte le stagioni" di Giancarlo Ascari e Pia Valentinis
(Franco Cosimo panini, 64 p., € 16,50).

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