Un libro tira l'altro29/01/2017

Rollo: Milano è una città padre, che sa educare i suoi figli ma manca di affettività

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Esiste una Milan state of mind, un imprinting che contraddistingue chi vive o lavora a Milano? Quale educazione Milano, con la sua identità molto stratificata, ha passato alle varie generazioni che si sono succedute negli ultimi decenni? Nel suo libro "Un'educazione milanese. Il romanzo di una città e di una generazione" Alberto Rollo, direttore letterario della Feltrinelli, racconta di come gli anni della sua formazione siano stati condizionati dall'educazione ricevuta da una città alla quale fin da bambino sentiva di appartenere.
Milano è una città che non vuole esse madre, quindi non vuole essere protettiva nei confronti dei suoi figli – commenta Rollo. E' invece una città padre, incapace di modellare emotivamente e affettivamente il territorio urbano.

RECENSIONI
"A Milano non fa freddo" di Giuseppe Marotta
(Metropolis Unicopli, 200 p., € 18,00)

"La ‘svergolata' Milano di Carlo Emilio Gadda" di Lucia Lo Marco
(Giulio Perrone editore, 124 p., € 12,00)

"Eros e Priapo. Versione originale" di Carlo Emilio Gadda
(Adelphi, 452 p., € 24,00)

"Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere" di Giuseppe Pontiggia
(Belleville, 312 p., € 21,00)

"Lettere non italiane. Considerazioni su una letteratura interrotta" di Giorgio Ficara
(Bompiani, 338 p., € 13,00)

IL CONFETTINO
"I misteri della jungla nera" di Emilio Salgari
(Il battello a vapore, 512 p., € 16,00)

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