Un libro tira l'altro02/02/2020

Lavorare a maglia, la dimensione sociale di un passatempo intramontabile

Lavorare a maglia è un'attività che esiste dall'alba dei tempi ...

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Lavorare a maglia è un'attività che esiste dall'alba dei tempi, un passatempo che nel corso degli anni ha assunto anche un significato politico, come per le tricoteuses francesi che sferruzzavano davanti alla ghigliottina o per le donne che durante la Seconda guerra mondiale usavano la maglia per inviare messaggi in codice - scrive Loretta Napoleoni nel suo libro "Sul filo di lana. Come riconnetterci gli uni con gli altri" (Mondadori, 180 p., € 20,00). Ma soprattutto lavorare a maglia può aiutare a recuperare una dimensione sociale in un mondo sempre più complesso, svolgendo al contempo una funzione terapeutica.

RECENSIONI
"Macchine come noi" di Ian McEwan
(Einaudi, 296 p., € 19,50)

"La quarta era. Robot intelligenti, computer consapevoli e il futuro dell'umanità" di Byron Reese
("FrancoAngeli, 262 p., € 27,00)

"Bianco" di Bret Easton Ellis
(Einaudi, 280 p., € 19,00)

"Come Internet sta uccidendo la democrazia" di Mauro Barberis
(Chiarelettere,216 p. € 16,00)

"Sogno e realtà dell'America Latina" di Mario Vargas Llosa
(Liberilbri, 60 p., € 10,00)

"Il richiamo della tribù" di Mario Vargas Llosa
(Einaudi, 264 p., € 18,00)

IL CONFETTINO
"Il club del coding" di Antonio Barbero
(Dedalo, 72 p., € 10,00)

"Mi dai il telefono?" di Silvia Serreli
(Giunti, 36 p., € 5,90)

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