Un libro tira l'altro09/02/2017

Buchignani: il ribellismo nasce dal mito della rivoluzione tradita

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L'INTERVISTA
Mazzini sosteneva che quella del Risorgimento era una rivoluzione tradita perché sarebbe mancata la vera rivoluzione del popolo. Il mito della rivoluzione tradita si è sviluppato poi nel secolo successivo sia a destra sia a sinistra, dai futuristi ai sindacalisti rivoluzionari, dai nazionalisti ai fascisti, creando i presupposti per un certo ribellismo che è ancora presente nella nostra società – spiega Paolo Buchignani, autore del libro "Ribelli d'Italia. Il sogno della Rivoluzione da Mazzini alle Brigate rosse" (Marsilio, 416 p., € 19,50). La necessità di completare la rivoluzione tradita, che ognuno declina a proprio modo, diventa per le opposizioni una legittimazione per poter andare al governo – conclude Buchignani.

RECENSIONI
"Viva la revolución. Il secolo delle utopie in America Latina" di Eric J. Hobsbawm
(Rizzoli, 448 p., € 25,00)

"Il libro dei gatti immaginari" a cura di Gianfranco De Turris
(Jouvence, 392 p., € 24,00)

"L'ombrello di Nietzsche" di Thomas Hürlimann
(Marcos y Marcos, 72 p., € 14,00)

"Byron. Storia del cane che mi ha insegnato la serenità" di Antonella Boralevi
(Mondadori, 180 p., € 16,90)

IL CONFETTINO
"Il signor Tigre si scatena" di Peter Brown
(Il Castoro, 48 p., € 14,00)

"Strisce e macchie" di Dahlov Ipcar
(Orecchioacerbo, 44 p., € 14,90)

ULTIMI ARRIVI
"La vita in novanta minuti. La poesia del calcio raccontata dai grandi campioni" di Walter Veltroni
(BUR Rizzoli, 448 p., € 13,00)

"Il tradimento" di Federico Rampini
(Mondadori, 204 p., € 17,00)

"La memoria di Old Jack" di Wendell Berry
(Lindau, 240 p., € 19,50)

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