Un libro tira l'altro03/11/2019

I beni culturali viventi che uniscono tradizione e innovazione

I beni culturali non sono soltanto arte, ma anche tutto quello arriva ...

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I beni culturali viventi che uniscono tradizione e innovazione I beni culturali non sono soltanto arte, ma anche tutto quello arriva dal lavoro manuale dell’uomo. In un paese dotato di una straordinaria diversità culturale come il nostro, gli artigiani e tutti i produttori locali nel settore agroalimentare sono i depositari di antichi saperi e rappresentano, di fatto, dei beni culturali viventi - scrive Davide Rampello nel suo libro L’Italia fatta a mano. Beni culturali viventi. Dialogo con Antonio Carnevale  (Skira, 184 p., € 24,50). Molti giovani laureati oggi sono tornati a fare i lavori dei loro nonni, coniugando in questo modo la tradizione con l’innovazione tecnologica. 


RECENSIONI
“Anime prigioniere. Cronache dal muro di Berlino” di Ezio Mauro (Feltrinelli, 208 p., € 18,00)

“Il muro che cadde due volte” di Antonio Polito
(Solferino, 192 p., € 16,00)

“The light that failed. A reckoning“ di Ivan Krastev e Stephen Holmes (Allen Lane / Penguin, 256 p., £ 20,00)

“Post wall, post square: rebuilding the world after 1989“ di Kristina Spohr
(Harper Collins, 784 p., £ 30,00)

“Muri” di David Frye
(Piemme, 336 p., € 18,50)

“1989. Storia della primavera europea” di Timothy Garton Ash
(Garzanti, 240 p., € 15,00)

“The Passenger - Berlino”
(Iperborea, 192 p., € 19,50)

“Il Muro di Berlino: istruzioni per l’uso” di Federico Meda
(Ediciclo, 176 p., € 13,50)

Draghi, falchi e colombe di Donato Masciandario e Alberto Orioli
(Il Sole 24ore, 288 p., € 14,90)


IL CONFETTINO
“Aria per violoncello. 1989: la caduta del Muro di Berlino” di Adèle Tariel
(Curci, 44 p.,  € 16,00)

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