Tutti a scuola19/10/2020

Viola Ardone, prof e scrittice: "I ragazzi ne usciranno traumatizzati"

Viola Ardone, insegnante di italiano e latino in un liceo napoletano...

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Viola Ardone, insegnante di italiano e latino in un liceo napoletano, autrice de "Il treno dei bambini" (Einaudi), ha scritto una lettera ai suoi alunni, dopo la chiusura delle scuole della Campania.
"Ragazzi, scusateci, abbiamo fallito" - si legge. Poi però Ardone spiega meglio che il fallimento in realtà non è della scuola, ma è da rintracciare fuori.
Si chiuda anche la scuola, se la situazione sanitaria lo impone, ma dopo aver chiuso tutto il resto - spiega a "Tutti a scuola", al microfono di Alessandro Milan e Maria Piera Ceci.
Ma che ragazzi avremo quando finirà la pandemia?
"Avremo dei ragazzi traumatizzati, con qualche paura in più e qualche lacuna in più. Ma ne usciranno anche con una forza maggiore nell'affrontare le difficoltà. E avranno un desiderio di scuola, un amore per la scuola che altre generazioni non hanno avuto".
E la didattica a distanza non è una soluzione, non è vera scuola.
"La presenza fisica consente di guardarsi singolarmente negli occhi. Quando io guardo Abbate negli occhi attraverso un computer, Abbate non sa che sto guardando lui e non Zangrillo o Zaccaria, perché non c'è possibilità di contatto visivo uno a uno che è importantissimo".

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