Tutti a scuola15/02/2021

Tutti a scuola - di Maria Piera Ceci

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Il primo consiglio al neoministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi? "Innanzitutto resistere!"
Scherza Luca Raina a "Tutti a scuola". Il prof de Il Collegio, reality di Raidue, si è collegato con Radio 24 dalla sua classe di terza media dell'Istituto comprensivo di Casorate Sempione, in provincia di Varese. I ragazzi hanno raccontato le loro preoccupazioni per l'esame di terza media, le cui modalità non sono ancora chiare. Tesina o meno? Esame in presenza o meno? Si aspettano indicazioni al più presto. Gli studenti hanno anche raccontato le loro difficoltà quest'anno di scegliere il percorso delle superiori, senza poter visitare le scuole e potendo contare solo su open day virtuali.
Un anno difficile per gli studenti, ma anche per gli insegnanti, ha spiegato Raina, che con il digitale a scuola lavora da anni. La scuola però - spiega - deve approfittare di questo momento per fare un salto.
"Portare il digitale nelle scuole non basta: bisogna portare nella scuola una cultura, una pedagogia, una formazione per usare il digitale. Rischiamo invece di avere gli strumenti, ma di non saperli utilizzare. E poi un conto è integrare il digitale all'interno della didattica, ben altra cosa è trovarsi in una situazione come quella che stiamo vivendo e che ha spiazzato tutti: nessuno aveva mai pensato di estendere la didattica digitale a tutti gli ordini e gradi di studio in questo modo. Abbiamo vissuto una specie di esperimento sociale che ci ha visto tutti coinvolti".
E va studiata bene l'ipotesi di allungamento del calendario scolastico per recuperare i ritardi formativi.
"Ci hanno messo di fronte a un problema che ci farà litigare. Il problema non è andare a scuola fino a luglio e recuperare. Il problema è come usare quel tempo. Invece di dirci quando finiremo la scuola, dovrebbero dirci come usare quel tempo in più, che è la cosa più interessante. I miei alunni dicono che non sarebbero contenti di stare anche a giugno, ma io sono convinto che se organizzassimo scuole aperte al pomeriggio, attività di recupero con modalità ludiche, utilizzando il digitale in modo serio, sarebbero i primi a voler tornare a scuola".
Infine un augurio al ministro dell'Istruzione Bianchi.
"Il grande rischio della scuola è che arrivi un'altra riforma, l'ennesima riforma all'interno di un sistema in continuo cambiamento. Quello che gli auguro è che abbia il tempo di portare avanti la sua idea interessante di riforma della scuola, ma che non sia una riforma che duri il tempo di una legislatura o di qualche mese, come spesso accade in Italia. Questo è il problema più grande della scuola".

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