Strade e Motori11/06/2022

Luci e ombre nella mobilità del futuro

Con Paolo Scudieri, presidente di Anfia e Giulio Salvadori, direttore dell'Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano....

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Con Paolo Scudieri, presidente di Anfia e Giulio Salvadori, direttore dell'Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano.

I tempi previsti dal pacchetto Fit for 55 per raggiungere la neutralità climatica attraverso la conversione del settore auto da endotermico ad elettrico entro il 2035 non sono realistici, e sarebbe necessario spostare il termine di almeno 5 anni – sottolinea Paolo Scudieri, presidente di Anfia, all'indomani dell'assemblea pubblica ‘Muoversi nel XXI secolo' che si è tenuta nei giorni scorsi a Firenze. Anche se è apprezzabile la capacità da parte delle aziende italiane di adattarsi e di prepararsi a riconvertire l'intera filiera, bisogna ricordare che la sostenibilità ambientale dovrebbe andare di pari passo con quella sociale ed economica.

Nel futuro della mobilità in Italia un aspetto importante è quello dell'innovazione tecnologica, e da questo punto di vista è rilevante il fatto che quasi metà delle auto circolanti nel nostro paese sia connessa. Oltre 18 milioni di veicoli sono dotati ormai di sistemi di sicurezza e di assistenza alla guida, e nei nuovi modelli sono sempre più presenti i sistemi di frenata automatica di emergenza, di mantenimento del veicolo in corsia e di monitoraggio dello stile di guida – commenta Giulio Salvadori, direttore dell'Osservatorio Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano.

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