Strade e Motori26/02/2022

Il percorso di Mercedes verso l'elettrificazione

Con Radek Jelinek, Presidente e Ceo di Mercedes-Benz Italia e Diego Cattoni, Presidente di Aiscat

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Mercedes EQS

La nuova versione dell'ammiraglia di Mercedes, la EQS, è stata presentata nei giorni scorsi in un tragitto andata e ritorno tra Milano e Nizza, passando per Monte Carlo. La scelta di Nizza per presentare il primo modello elettrificato dedicato al segmento di lusso non è casuale – spiega Radek Jelinek, Presidente e Ceo di Mercedes-Benz Italia – trattandosi della città dove è nato il nome Mercedes. Proprio a Nizza infatti, agli inizi del secolo scorso, il console austro-ungarico Emil Jellinek, appassionato di vetture da corsa e importatore per la Francia delle auto Daimler, convinse i vertici della casa tedesca a produrre una nuova auto più competitiva con il nome della sua figlia prediletta, appunto Mercedes.

La nuova EQS rappresenta un passo importante nella strada verso l'elettrificazione intrapresa da tempo dalla casa tedesca, che proseguirà nei prossimi anni con il progetto EQX, una vettura dotata di una batteria dal peso contenuto, ma con oltre mille chilometri di autonomia. Come sappiamo, il freno alla diffusione dell'elettrico in Italia è dato dalla carenza di infrastrutture, un problema che difficilmente si potrà risolvere in assenza di un sostegno costante e di strategie a lungo termine da parte del governo – conclude Jelinek.

Sempre in tema di transizione ecologica, gli incontri avvenuti nei giorni scorsi con il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile e con il ministro dell'Economia e delle finanze, hanno riaperto il confronto tra il governo e Aiscat, l'Associazione italiana società concessionarie autostrade e trafori. Una delle priorità è quella di arrivare ad un rapido ammodernamento delle infrastrutture, che preveda non solo un potenziamento dei punti di ricarica per i veicoli elettrici a batteria, ma anche la creazione di una rete di punti di rifornimento per i veicoli alimentati a idrogeno verde – commenta Diego Cattoni, nuovo presidente di Aiscat. In tema di sicurezza, stiamo lavorando per avere a breve autostrade in grado di dialogare con le nuove generazioni di veicoli, in modo che la tecnologia possa venire in aiuto degli errori umani.

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