Strade e Motori21/11/2020

Parola d'ordine: sicurezza

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Dimezzare gli incidenti stradali entro il 2030: è questa la priorità dell’automotive fissata dall’Unione europea e condivisa, in Italia, dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e da Anas.

Come ci ha confermato l’AD Massimo Simonini, grazie all’impulso economico del MIT, Anas ha posto in essere diverse attività per garantire la sicurezza sugli oltre 30mila km di strade di sua competenza e lo ha fatto tramite attività di manutenzione e attraverso la cultura d’azione, ossia l’insieme di attività di sensibilizzazione  destinato agli automobilisti.

Anas è anche protagonista dell’evoluzione italiana della smart mobility: allo scopo di  rendere attivi i dialoghi auto-infrastrutture, la società ha installato su 3mila km di strade (sul Grande Raccordo Anulare, sulla Roma-Fiumicino e sulla SS 51 di Alemagna) gli strumenti di smart road che consentono di avere una chiara visione dell’intera infrastruttura, e si propone di continuare l’investimento anche sul resto della rete viaria.

La sicurezza è una parola d’ordine anche per le case automobilistiche. Andrea Crespi, direttore generale di Hyundai Italia, ha ribadito la necessità di incentivare il mercato, non solo perché in grande difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria ma anche favorire il rinnovo del parco veicolare: le nuove auto, infatti, oltre che essere ambientalmente sostenibili sono anche molto più sicure.

E a proposito di nuove auto, Hyundai continua la sua offensiva di mercato che dall’inizio dell’anno ha visto il lancio della i10, il completo rinnovo della gamma e la presentazione della versione completamente rinnovata, disponibile anche ibrida, di i20. Il tutto acquistabile anche in maniera totalmente digitale grazie al nuovo strumento Click to Buy.

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