Strade e Motori30/05/2020

Mobilità creativa

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L’automotive è in attesa di un ripensamento sul DL Rilancio, così come anticipato dal ministro Patuanelli, ma nel frattempo non resta di sicuro con le mani in mano.

Anche il noleggio a lungo termine, particolarmente colpito dalla crisi da Coronavirus, cerca di accelerare, con iniziative e servizi adeguati a questo particolare momento storico.

Con Alberto Viano, amministratore delegato LeasePlan Italia, abbiamo riflettuto sull’importanza di un segmento che vale il 20% delle immatricolazioni totali e che favorisce, con le auto di ultima generazione messe a disposizione, un concreto svecchiamento del parco mezzi circolante.

Coi più recenti servizi, come il “car-as-a-service” e il combinato auto-monopattino, il comparto si adegua alla mobilità in tempo di Covid e, per continuare il suo percorso, chiede un supporto alle Istituzioni che si traduca nell’estensione al noleggio del superammortamento e in un generale potenziamento dell’infrastruttura elettrica.

Sul fronte case costruttrici, anche Jaguar Land Rover risponde presente alla sfida per la ripartenza.

Dopo una Fase 1 caratterizzata da attività di assistenza e iniziative di solidarietà (la partnerhip con la Croce Rossa Italiana è uno degli esempi più rappresentativi), il brand punta tutto sui nuovi lanci – Jaguar F-Type e Land Rover Defender in primis - chiedendo a gran voce uno stimolo alla domanda.

Secondo Daniele Maver, presidente e AD di Jaguar Land Rover Italia, una potenziata incentivazione al rinnovo parco mezzi, infatti, sarebbe salvifica sia per l’automotive sia per la sostenibilità e la sicurezza delle nostre strade.

In Italia, su 38 milioni di vetture, un terzo ha oltre 15 anni d’età e più della metà ha compiuto 10 anni. È quindi necessario favorire l’acquisto di auto più sicure e meno inquinanti, elettriche e ibride, ma di auto anche dotate di motorizzazioni tradizionali (che rappresentano ancora il 95% del mercato) di ultimissima generazione.

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