Strade e Motori30/11/2019

Auto aziendali: marcia indietro del Governo

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Il Governo si interessa alla questione automotive e fa addirittura ammenda su alcune previsioni normative che potrebbero danneggiare il settore. È quanto testimoniato dagli interventi del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli all'ultima Conferenza del Traffico e della Circolazione organizzata da Aci.
La sostenibilità ambientale, legata però a filo doppio a una necessaria sostenibilità sociale, sembra essere la stella polare della politica italiana dei trasporti che, seguendo gli obiettivi del green new deal, volge lo sguardo anche al mondo produttivo.
D'altronde l'industria automobilistica italiana non ha avuto pochi problemi negli ultimi anni, come dimostrato anche dal calo delle immatricolazioni, e gli stessi consumatori non hanno avuto vita facile: come rivela uno studio Anfia, il settore automotive è uno dei più tassati del nostro Paese, con un carico fiscale di oltre 76 miliardi solo nel 2018.
Quel che è sicuro è che la necessità di politiche accorte si fa ancora più urgente in un periodo di transizione come quello che l'automotive sta vivendo nell'avanzata verso l'elettrico. E proprio verso l'elettrico si spinge Smart, abbandonando definitivamente le motorizzazioni endotermiche e lanciando 3 nuovi modelli totalmente elettrici.
Maurizio Zaccaria, direttore vendite di Smart, ci svela l'attento disegno del gruppo Daimler che ha deciso di destinare il brand Smart al solo mondo dell'elettrico.

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