Storiacce25/03/2017

La mafia siamo (anche) noi

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Il punto è proprio questo: "La lotta alla mafia riguarda tutti". Tutti noi. Non solo chi ha perso la vita o i familiari, per colpa dei boss. Come le 950 vittime, i cui nomi vengono ricordati ogni inizio di primavera. E una di queste vittime è il fratello del presidente della Repubblica, Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia ucciso il 6 gennaio del 1980. E allora da capo dello Stato, ma pure da familiare delle vittime, Sergio Mattarella da Locri ha richiamato il Paese intero al contrasto alle mafie. Perché "nessuno può pensare di chiamarsene fuori", ha detto. In che modo ciascuno di noi, ciascuno nella propria città e nel proprio ruolo, può contrastare le mafie? Innanzitutto comprendendo che la mafia possiamo essere anche noi. Quando, senza saperlo caso mai, portiamo soldi ai clan, entrando in un ristorante o in una certa discoteca. Quando facciamo finta di non vedere. Quando cerchiamo scorciatoie o clientele.
Non ci credete? Scopritelo, in questa puntata di Storiacce, ogni sabato 21.30.

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