Storiacce13/01/2019

Cesare Battisti, terrorista non più in fuga

    0

Testa alta, sguardo fiero e anche stavolta come un ghigno sulle labbra. Cesare Battisti torna in Italia dopo 37 anni di fuga e mentre avanza verso la sua condanna all'ergastolo sulla pista di Ciampino, scortato dai poliziotti tralasciando i chili in più, sembra lo stesso delle altre volte in cui all'estero era stato arrestato e poi rilasciato. Ma ora per il leader dei Pac - condannato per 4 omicidi - inizia il fine pena mai. E inizia nel modo più severo. Con un isolamento diurno di 6 mesi nel carcere di Oristano- per valutazioni di sicurezza - non più a Rebibbia.
Si chiude così una delle vicende più complesse degli anni di piombo, ma non le inchieste intorno al caso Battisti, perché la procura di Milano ha aperto un fascicolo, coordinato da Alberto Nobili, sulla rete di coperture che ha aiutato negli anni il più noto tra i terroristi latitanti, a cominciare dall' ultima fuga in Bolivia indietro al Brasile e ai tempi della Francia. E la chiusura del dossier Battisti riporta l'attenzione su tutti gli altri - una quarantina- che non hanno mai pagato il conto con la Giustizia per i crimini degli anni di piombo.
Il racconto di questa puntata di Storiacce è dentro la vita in fuga di Cesare Battisti, dai tempi dei primi delitti 40 anni fa con i Proletari Armati con il Comunismo fino alla cattura in una strada di Santa Cruz.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi