Storiacce05/05/2019

Il paradosso del carcere

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Per tutta la vita Luigi Pagano ha provato a risolvere il suo "paradosso": permettere con l'isolamento del carcere il reinserimento dei detenuti, fuori dal carcere. E ora che ha lasciato l'amministrazione penitenziaria, questo storico direttore di San Vittore, poi numero due del Dipartimento per l'amministrazione penitenziaria e alla guida di tutti gli istituti penitenziari lombardi, è arrivato alla sua conclusione: "le celle sono anacronistiche. Bisogna pensare a pene alternative, a cominciare ad esempio per i tossicodipendenti, che sono la maggioranza dei detenuti". E con lui il carcere è cambiato moltissimo. Nella sua lunga carriera, questo napoletano adottato da Milano, che gli ha conferito anche l'Ambrogino d'oro, ha visto scorrere anche una parte della storia d'Italia: dal terrorismo, alla guerra di mafia, fino ai crolli della Prima Repubblica con Mani Pulite e ai cambiamenti del carcere attuale. Pezzi di storia che Luigi Pagano ha incrociato, insieme ai diretti interessati.

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