Storiacce16/09/2017

'Ndrangheta, sos al giudice per sfuggire a nozze forzate. Storie dal Tribunale che toglie i figli ai boss

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Uno degli ultimi casi è quello di una ragazza. Un'adolescente, a cui la famiglia voleva imporre un matrimonio forzato. Un'altra delle spose bambine, per patto di 'ndrangheta. Ma lei si è ribellata e ha chiesto aiuto al Tribunale dei Minorenni di Reggio Calabria. Come fanno sempre più spesso le madri di 'ndrangheta.
Sono già 50 i figli di famiglie criminali, allontanati - su ordine della magistratura- dal proprio contesto, in cerca di un'altra chance di vita. E sempre più spesso sono proprio le loro madri a chiederlo. "Se questi provvedimenti ci fossero stati anche ai miei tempi, io forse non sarei qui", ha scritto dal carcere duro un boss condannato a molti anni di detenzione. E questa, per il presidente del Tribunale, Roberto Di Bella, è stata "la conferma di essere sulla strada giusta".

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