Storiacce17/11/2019

"Io, in prigione per aver aiutato altri a scappare dall'altra parte del Muro"

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"Mi sento molto fortunato, perché so che il muro non c'è più. Che gli uomini possono vivere come desiderano, che non sono più prigionieri". Mentre camminiamo tra la folla, alla porta di Brandeburgo -- sotto il tappeto di striscioline colorate, con i desideri di migliaia di tedeschi -- Peter Bibier tira fuori dallo zaino una vecchia borsa di pelle. Con i segni del tempo. E' tutto ciò che ha portato con sé, quando è fuggito dalla Ddr, nascosto in un armadietto. Tra le mani, ora ha anche una foto in bianco e nero. Mostra un numero di matricola: è quello che gli fu assegnato al momento dell'arresto da parte della Stasi. Arrestato, per aiutato altri 11 tedeschi a fuggire dall'ex Germania dell'Est verso la libertà. "Per questo, capisco benissimo le storie dei migranti", commenta. Seconda puntata di Storiacce da Berlino. Dentro le vite, ai tempi della Stasi.

Dalla nostra inviata a Berlino Raffaella Calandra

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