Storiacce12/04/2020

I "santi della porta accanto": celebrati, ma non sempre tutelati

  • 0

Papa Francesco li chiama i santi della porta accanto. Sono tutti coloro che non mai smesso di continuare a fare il loro dovere, che hanno permesso al Paese di continuare ad avere cibo, farmaci, di vivere nonostante tutto. E l'hanno fatto, esponendosi in prima persona. Se il primo pensiero va ai medici, che contano già 105 le vittime, e agli infermieri, lontano dai riflettori si riscopre l'importanza di lavoro in genere rimasti nell'ombra: i cassieri dei supermercati, chi effettua le pulizie, ma anche i religiosi, che non hanno mai spesso di portare il conforto agli ammalati o l'ultima benedizione. Più di 60 i preti uccisi dal virus, ma la stima raggiunge i 100 considerando anche suore e missionari. A Nembro, uno dei paesi della bergamasca, solo don Matteo Cella non si è contagiato. Tra questi eroi oscuri, "che stanno però scrivendo la storia", per dirla con il Pontefice, c'è Francesca, inserviente dell'ospedale Santo bono di Napoli, che lancia questa denuncia: "siamo stati a contatto con dei contagiati, ma per noi niente tamponi. Siamo come bombe ad orologeria, ci nascondono i casi covid e ci escludono dai controlli".

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi