Storiacce22/09/2019

Curve spa, tutti gli affari sporchi del pallone

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Nel loro territorio, imponevano perfino il silenzio. E anche questo era un modo per marcare il controllo della curva bianconera, dove il tifo - per dirla col pm di Torino - "era solo un pretesto. La vera cifra era la violenza". Violenza che diventa ricatto alla Juventus, quando non regala biglietti; che degenera in minaccia, in assenza di agevolazioni. Che diventa sopruso verso gli stessi tifosi, quando occupano un posto considerato loro. Benvenuti nella curva sud dell'Allianz Stadium. Ma benevenuti anche sugli spalti di molti altri stadi, dove la passione sportiva, troppo spesso, diventa merce per business di gruppi criminali o di mafie. "Dall'avvento degli ultras, la violenza non è stata più legata al risultato delle partite, ma è divenuta politica", analizza Sebastien Louis, docente di Storia Contemporanea all'Università di Perpignan, in passato già un ultras. " 'Ndrangheta e camorra da tempo mostrano forte interesse per il calcio, nella gestione con gli ultras dei biglietti dei bagarini, ma il calcio porta anche consenso", analizza Diana De Martino, magistrato della Direzione nazionale antimafia, che pone l'attenzione sulla "riforma delle norme anche del codice di giustizia sportiva della Figc, per far sì che singoli gruppi non possano continuare a ricattare le società".

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