Spunti di vista20/08/2016

La mediocrità imperante

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Curiosità, coraggio, talento? No, per essere cooptati, nelle imprese come nelle organizzazioni e nei posti decisionali, vince il conformismo, o meglio l'essere umano mediocre. Questo è quello che si cerca. E' una denuncia quella contenuta in un saggio: Mediocrazia (Lux editeur). Il filosofo canadese Alain Deneault deve avere punto sul vivo non poche persone, perché non appena stampato, il suo libro, è stato divorato sul web, rimbalzando sui social network da tutte le parti del pianeta: Brasile Libano, Moldova, Australia, Corea. E' nostro ospite a Spunti di Vista. E il suo saggio sarà disponibile anche in italiano, da settembre. Che dice Deneault: da quando l'individuo è diventato interscambiabile? Perché togliere tutto ciò che rende una persona unica e a spingere sul pedale del conformismo. Ma, attenzione, non è un'epoca in cui possiamo continuare a percorrere questa strada. Non possiamo permetterci la mediocrità, che scoraggia il genio e il talento, nelle aziende, nelle scuole, nella società. Quanti danni comporta questo al sistema neurologico? Il nostro cervello è fatto per il rischio o per l'adeguamento e la sicurezza? Ce lo spiega Piero Barbanti, primario neurologo all'Istituto Scientifico San Raffaele Pisana- Roma. Anche nell'epoca della mediocrazia esistono le eccellenze. Per questo illustreremo l'esperienza dell'Orchestra dei Popoli con la coordinatrice, Valeria Cucinotta. E infine torniamo a parlare di femminicidio, occupandoci degli "special orphans" i bambini e i ragazzi resi orfani dalla violenza del padre o di un uomo. Che fine fanno? Negli ultimi dieci anni è calata una coltre su 1628 figli di donne uccise da compagni o ex. Soltanto negli ultimi tre anni su 417, 180 erano minori. 52 sono stati testimoni dell'omicidio da parte del padre, 18 sono stati uccisi insieme a lei. Se ne è occupata Anna Costanza Baldry, criminologa e psicologa docente di psicologia sociale alla Seconda Università degli Studi di Napoli, che ha svolto un'indagine senza precedenti per poter fornire una serie di linee guida alla Camera dei Deputati. E con loro Nicoletta Sipos, giornalista e scrittrice, che punta il dito sul linguaggio dei media quando si trovano a parlare di violenza sulle donne e Duilio Loi, criminologo forense e pedagogista.

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