Smart City18/10/2017

NotarChain: chi ha detto che i notai hanno paura della BlockChain?

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Si chiama NotarChain ed è il primo tentativo di applicazione della tecnologia blockchain - a cui stiamo dedicando lo speciale smart city di questo mese - al mondo del notariato.
Come abbiamo visto nelle puntate precedenti, la blockchain è in pratica un database peer to peer che risiede sulla rete e che permette di gestire in modo sicuro dati e transazioni di ogni tipo, senza bisogno di un soggetto terzo che faccia da garante (parliamo di dati sanitari, transazioni finanziare, registri di proprietà). Tuttavia, blockchain pubbliche come quella su cui è basato Bitcoin non assicurano né che i dati siano corretti all'origine, né la possibilità di enforcement (come per esempio il sequestro di un bene registrato).
Ed è qui che rientra in gioco una categoria come quella dei notai, che oggi si sta esercitando a utilizzare la boclkchain in un caso di protezione della proprietà intellettuale.
Ne abbiamo parlato con il notaio Giampaolo Marcoz.

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