Smart City02/11/2021

Termo-fotovoltaico: il cugino rovente del fotovoltaico tradizionale

Arroventate un pezzo di metallo ed emetterà luce; arroventatelo al punto giusto...

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Arroventate un pezzo di metallo ed emetterà luce; arroventatelo al punto giusto ed emetterà esattamente la luce del colore che vi serve: quella, per esempio, che fa funzionare con la massima efficienza una cella fotovoltaica.
Anche se farlo è molto più difficile che dirlo, è più o meno questo il principio alla base dei dispositivi termo-fotovoltaici, con cui i ricercatori stanno tentanto una direzione alternativa per aumentare l'efficienza dei sistemi fotovoltaici attuali del tipo a concentrazione.
In questi sistemi si usano specchi che inseguono il sole concentrandone la luce su celle fotovoltaiche piccole ma molto efficienti. Fin'ora però questo approccio non ha pagato, nel senso che la maggiore efficienza di non bilancia le maggiori complicazioni e i maggiori costi di gestione di questi impianti, più complessi e più sofisticati. Il termo-fotovoltaico punta proprio a ciò.
Ospite Alessandro Bellucci, ricercatore del CNR - ISM (Istituto di Struttura della Materia) responsabile scientifico per il CNR del progetto europeo AMADEUS

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