Smart City18/03/2022

Fusione nucleare e intelligenza artificiale

Continuiamo a parlare dei recenti progressi della Fusione Nucleare...

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Continuiamo a parlare dei recenti progressi della Fusione Nucleare, che seppure non potrà dare contributi significativi prima di una trentina d'anni (e di certo non entro il 2028) recentemente ha inanellato una serie di importanti risultati. Ora con l'aiuto dell'Intelligenza Artificiale il traguardo appare ancora un po' più vicino.
Ricercatori dell'università di Losanna, infatti, hanno mostrato come utilizzare Deep Mind, l'IA di Google, per controllare, grazie a potenti campi magnetici, il plasma rovente di un reattore a fusione. Mantenere in una configurazione compatta un plasma di idrogeno a 100 o 200 milioni di gradi rappresenta la principale sfida della fusione; una conditio sine qua non. Gli scienziati descrivono spesso questa operazione come l'analogo di cercare di stringere in una mano un palloncino pieno d'acqua: appena premi da una parte lui sfugge all'altra. I ricercatori di Losanna hanno dimostrato che un'IA ben addestrata è in grado di svolgere con successo questo compito.

Ospite Federico Felici, Ricercatore dello Swiss Plasma Center dell'EPFL, esperto di sistemi di controllo per la fusione nucleare

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