Smart City15/04/2019

Progetto Synch: una rete neurale artificiale ci curerà

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Curare malattire neurodegenerative come l'Alzheimer per mezzo di reti neurali artificiali.
Per il momento è solo una prospettiva, ma di grandissimo interesse tanto che in questa direzione si stanno muovendo centri di eccellenza di tutto il mondo. E tra questi c'è l'Università di Padova, dove sta partendo il progetto europeo Synch, progetto Horizon 2020 finanziato con 4 milioni euro, il cui obbiettivo è mettere a punto una rete neurale artificiale (composta quindi da circuiti elettronici) capace di dialogare con quella naturale, composta dalle ben note cellule del cervello: i neuroni.
In futuro, protesi di questo tipo potrebbero svolgere compiti quali riabilitare un paziente dopo un ictus (per mezzo di una sorta di allenamento neurale rivolto all'area di cervello danneggiata) o bloccare il decorso di malattie degenerative fornendo al cervello opportuni stimoli.

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