Smart City16/04/2020

Vetri on demand

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C'è vetro e vetro. Per esempio, i vetri utilizzati per gli obiettivi delle macchine fotografiche sono diversi da quelli con cui vengono realizzati i parabrezza delle auto.I vetri ottici sono più trasparenti e perfettamente uniformi, ma se si frantumano producono schegge molto taglienti. Quelli del parabrezza invece sono meno perfetti, ma si rompono polverizzandosi e producendo schegge non troppo pericolose, una caratteristica tipica di tutti i vetri temprati.Questi diverse proprietà dipendono dal livello di stress interno del vetro, minimo nel caso dei vetri ottici, ottenuti con un raffreddamento molto lento, e massimo nel caso dei vetri temprati, ottenuti con raffreddamento brusco. Tra questi due estremi c'è tutta una vasta gamma di possibilità intermedie non sfruttate perché difficilissime da controllare. Ma l'Università di Trento  è sulla buona strada per riuscirci, e le possibili applicazioni per il “vetro on demand” sarebbero numerose.

Ospite il Prof. Giulio Monaco, direttore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento

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