Smart City07/12/2018

Teleriscaldamento a bassa temperatura: siamo alla prova dei fatti

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La parola teleriscaldamento fa subito pensare a grandi centrali termiche e a tubi che corrono per chilometri trasportando acqua calda o vapore: calore che può essere usato direttamente dagli impianti di riscaldamento per alimentare radiatori e caloriferi.
È un paradigma che ha al suo attivo numerosi successi, soprattutto in Nord Europa e più in generale nei climi freddi. Tuttavia da qualche tempo si riflette su una possibile alternativa: il teleriscaldamento a bassa temperatura. Sebbene per essere sfruttato richieda l'adozione di pompe di calore da parte delle utenze, il teleriscaldamento freddo ha costi infrastrutturali più bassi, permette a più soggetti di partecipare attivamente iniettando calore nella rete, e può essere utilizzato anche per il tele-raffrescamento.
All'Energy Exchange Lab di Eurac Research, a Bolzano, lo hanno studiato per tre anni tra simulazioni e test di laboratorio, che ora troveranno applicazione in Europa in 4 installazioni su scala reale, una delle quali in Italia.

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