Smart City24/03/2020

Storie di resistenza digitale: il modello Corea - 2ª parte

Continuiamo a parlare del cosiddetto modello Coreano ...

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Continuiamo a parlare del cosiddetto modello Coreano, ovvero l'approccio con cui la Corea del Sud ha tenuto sotto controllo la diffusione dell'epidemia di Covid19. Un modello fortemente basato sul tracciamento digitale dei movimenti dei cittadini grazie alle numerose impronte che lasciano i nostri cellulari (tracciati gps, connessioni a wifi, connessioni bluetooth) e altri dati quali le transazioni per mezzo di carte di credito e l'analisi delle telecamere di sicurezza. Unitamente a un grande sforzo per effettuare tamponi a tappeto, l'incrocio dei dati di spostamento dei cittadini ha permesso di ricostruire la diffusione dell'epidemia e di isolare in modo mirato i contagiati. Mentre la proverbiale autodisciplina dei coreani, che hanno preso molto sul serio il distanziamento sociale, anche non obbligatorio, ha fatto il resto.
Cosa è realistico fare in Italia? E quali possono essere le tempistiche?
Ospite Alfonso Fuggetta, CEO e Direttore Scientifico di Cefriel

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