Smart City27/03/2020

Storie di resistenza digitale: OpenBreath, il ventilatore polmonare open source

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Si chiama OperBreath ed è un respiratore polmonare (quindi il tipo di apparecchio ospedaliero che si utilizza con una persona in deficit respiratorio) che un team tutto Italiano composto pressoché in toto di Under 30 sta sviluppando in questi giorni in una vera e propria corsa contro il tempo. Il respiratore verrà rilasciato con licenza open-source (quindi utilizzabile da chiunque) ed è stato progettato affinché possa essere prodotto su larga scala a partire da componenti economici e facilmente reperibili, e sarà dotato di tutte le caratteristiche tecniche richieste ad un apparecchio certificato. E qui viene il punto. Il primo prototipo del respiratore infatti sarà disponibile tra pochi giorni, ma come altri prodotti dell'ingegno e dell'urgenza di questi giorni, non potrà essere utilizzato legalmente in quanto non ancora certificato. Un problema, questo, che gli UK stanno tentando di risolvere con una norma ad ok che permetta determinate deroghe in situazioni di emergenza. Una misura che sarebbe preziosa anche in Italia.
Ospite Gabriel D'Anselmo, responsabile sviluppo HW e SW di OpenBreath

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