Smart City06/02/2020

Monitoraggio e Open data: come evitare un altro Morandi - 2ª Parte

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Rendere più puntuale la manutenzione delle infrastrutture viarie da parte dei gestori, rafforzare la capacità da parte dello stato di effettuare controlli incrociati, e stabilire un deterrente all'eventuale manipolazione di report sullo stato di salute di ponti e viadotti stradali e autostradali.
Continuiamo a discutere di come sistemi di monitoraggio dinamico, basati su sensori digitali, uniti alla logica dell'Open Data possano contribuire a evitare che eventi come il crollo del Morandi si ripetano. Se c'è una cosa che abbiamo imparato, infatti, è che il sistema dei controlli non ha funzionato. Ma la tecnologia può dare una mano.

Ospite Paolo Clemente, Ingegnere strutturista, Direttore di ricerca presso il centro ENEA della Casaccia

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