Smart City06/04/2018

L'elettronica che si mangia

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L'Istituto Italiano di Tecnologia ha messo a punto una tecnologia innovativa che permette di stampare sulla superficie di pillole ed alimenti circuiti elettronici fatti con materiali organici, commestibili e se possibile assimilabili, con un processo non tanto diverso da quello usato per trasferire i tatuaggi per bambini.
Ma perché dovremmo mangiare dei circuiti elettronici? Dal monitoraggio dei farmaci, alla teranostica, fino alla possibilità di dar vita a una sorta di Internet of food, le possibili ragioni sono, in realtà, sorprendentemente numerose.
Con Guglielmo Lanzani, Coordinatore del CNST (Center for Nano Science and Technology presso il Politecnico di Milano) dell'Istituto Italiano di Tecnologia.

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