Smart City17/06/2021

L'universo digitale in un granello: come utilizzare il DNA per immagazzinare dati

1 miliardo di miliardi di Gb di dati in un millimetro cubo...

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1 miliardo di miliardi di Gb di dati in un millimetro cubo: tanta è la capacità del DNA di immagazzinare dati. Per questa ragione, e per il fatto che si tratta di una molecola molto solida e resistente al tempo, la possibilità di utilizzare il DNA per immagazzinare grandi quantità di dati è presa in seria considerazione dalla ricerca.
Parliamo di dati che non hanno bisogno di accesso rapido ma che debbano essere conservati per molto tempo, come accade per gli archivi digitali e le loro copie. Vale la pena di ricordare che per conservare questo tipo di dati, ancora oggi, si utilizzano per lo più nastri magnetici e dischi ottici.
Il DNA offrirebbe rispetto a queste tecnologie vantaggi incomparabili, e anche se resta da superare un fortissimo gap economico rispetto alle tecnologie tradizionali, i progressi sono continui e rapidi.
Ne parliamo stasera e domani sera a smart city.....

Ospite Massimo Bernaschi, dirigente tecnologo del CNR-Iac, l'Istituto per le applicazioni del calcolo "Mauro Picone"

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