Smart City21/10/2019

Bio-molecole dagli scarti d'arancia: il promettente caso della cavitazione

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Prodotto in milioni di tonnellate, il pastazzo, il residuo della spremitura delle arance, rappresenta un serio problema di smaltimento, tanto che non sono rari i casi di riversamento illegale.
La ricerca applicata è all'opera da tempo nel tentativo di individuare utilizzi per questo scarto dell'industria del succo di frutta, e uno studio pubblicato su Processes, condotto da ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dell'Università di Firenze, e dell'università di Lisbona ha descritto un nuovo processo, economico e privo di solventi, che permette di estrarre dal pastazzo molecole bio-attive e composti funzionali ad alto valore aggiunto. Alla base del nuovo processo la cavitazione, lo stesso fenomeno che distrugge le eliche delle navi, usato in questo caso per disintegrare i rimasugli d'arancia e liberare i composti di valore contenuti all'interno.
Ospite, Federica Zabini, Ricercatice dell'Istituto per la Bio-economia del CNR di Firenze

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