Smart City22/11/2017

Arrivano i robot indossabili..ma già si guarda oltre

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Mentre, come abbiamo visto nella puntata precedente, i primi esoscheletri si preparano a uscire dall'ambito strettamente ospedaliero e a esordire nel mondo industriale, dove verranno utilizzati per aiutare i lavoratori nello svolgimenti di compiti usuranti, la ricerca guarda avanti, alle sfide che restano da superare per rendere i robot indossabili una tecnologia pervasiva. E così si lavora a nuovi tipi di attuatori per sostituire gli attuali motori elettrici, quali, per esempio, polimeri in grado di accorciarsi come farebbe un muscolo. Si lavora anche nuove strategie per accoppiare uomo e macchina, grazie a quelle che potrebbero essere descritte come tute robotizzate, prive di parti rigide, ma fatte al contrario con materiali flessibili; meno potenti, ma molto più comode e discrete degli esoscheletri in stile robocop di cui esistono, ormai, numerosi esempi.
Ne abbiamo parlato con Nicola Vitiello, responsabile scientifico del Wearable Robotics Laboratory dell'Istituto di Biorobotica dell'Università Sant'Anna di Pisa, cofondatore e direttore di IUVO.

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