Reportage20/06/2020

Violenza e povertà, bambini e adolescenti invisibili nell'era Covid di - Livia Zancaner

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"Il lockdown ha acuito i problemi, li ha portati all'esasperazione: mamma e figli non avevano neanche più le 8 ore di libertà quando il marito e padre andava al lavoro". Così ci racconta l'avvocato di Alex, il diciottenne che il 30 aprile ha ucciso il padre a coltellate per difendere la madre. Ora è ai domiciliari a casa di un amico e compagno di scuola. Una storia di violenza che dura da 10 anni e che non è un caso isolato. In Italia molti bambini e adolescenti vivono situazioni di maltrattamenti e abusi che, con l'isolamento conseguente all'emergenza sanitaria, sono aumentate. Secondo il Telefono Azzurro le chiamate di aiuto sono salite del 30-40% e finita la quarantena le segnalazioni sono destinate a crescere, poiché i bambini e i ragazzi iniziano a realizzare disagi e sofferenze che magari hanno rimosso. Accanto a problemi di violenza e disagio ci sono poi quelli economici: causa covid un milione di bambini in più è a rischio povertà assoluta, stima Save The Children. Senza contare la mancanza della scuola, punto di riferimento per i minori.

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