Reportage14/12/2019

Venezia dopo l'acqua alta, tra i danni della marea e quelli della paura - di Raffaella Calandra

  • 0

Venezia dopo l'acqua alta, tra i danni della marea e quelli della paura

Scattata la foto di rito, tra basilica, campanile e piccioni, John da Tampa, Florida, sorride: "per fortuna, sono partito comunque". Per giorni, infatti, anche questo turista americano ha esitato, davanti alle immagini dell' Aqua Granda a Venezia, esattamente un mese. Molti altri - invece- non sono più arrivati: il 45% delle prenotazioni sono state cancellate e gli albergatori lanciano l'allarme per il "blocco delle conferme, anche per Natale e i primi mesi dell'anno". Un mese dopo, la laguna fa i conti con i danni di quei giorni difficili, ma anche con l'effetto che quegli eventi hanno avuto. Circa 200 mln i danni stimati da Confcommercio, oltre 3mila le domande di risarcimento da arrivate al Commissario da privati, ma anche da aziende. Ora nella Basilica di San Marco, i turisti sono tornati a calcare i preziosi pavimenti, gonfi di secoli di acqua alta. "Ma ogni giorno emergono nuovi segni lasciati soprattutto dal sale", raccontano i tecnici della Patriarchia. Mentre scendiamo anche nella cripta della Basilica, chiusa al pubblico: un mese fa era completamente allagata.

Da non perdere

Noi per voi