Reportage18/02/2017

Usa-Ue addio Ttip, via libera al Ceta per il Canada. Ma le imprese europee ci guadagnano?

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Sul tavolo dell'Europa, come con le famose tre carte, c'erano tre dossier dalle sigle ai molti sconosciute, tre trattati per liberalizzare gli scambi tra continenti: il Ttip,poi il Ceta e infine il Tisa. Il primo, il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico con gli Stati Uniti è saltato dopo l'elezione del presidente Trump; il secondo accordo economico e commerciale globale con il Canada è stato approvato lo scorso 15 febbraio e il terzo accordo sugli scambi di servizi è ancora in fase di negoziazione con altri 22 membri dell'Organizzazione mondiale del commercio. Concluso al termine di 5 anni di trattativa, bloccato formalmente a ottobre dalla Vallonia (una delle parti del Belgio), approvato in seduta plenaria dall'Europarlamento a Strasburgo, l'accordo commerciale Canada-Unione europea di quasi 1.600 pagine entra in vigore da aprile nelle sue parti fondamentali. Dovrà ora essere ratificato dai parlamenti dei singoli Paesi Membri. Il Canada rappresenta un mercato di sbocco di grande rilievo, con opportunità importanti in particolare per il comparto lattiero-caseario, vitivinicolo e ortofrutticolo. Paolo De Castro, Presidente della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo spiega i vantaggi del CETA con il Canada per le imprese europee ed italiane, e le conseguenze del tramonto del TTIP. In molti settori infatti come quello vitivinicolo si temono conseguenze, perchè finora sono stati registrati grandi risultati nel commercio con l'America, come nel caso dell'Amarone, un boom che spiega Olga Bussinello presidente del consorzio Valpolicella.

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