Reportage14/05/2022

Vite in trappola. Voci da Azovstal - di Valentina Furlanetto

"Non sono neonazisti". Margherita e Alina sono due profughe ucraine a Milano...

  • 0

Azovstal

"Non sono neonazisti". Margherita e Alina sono due profughe ucraine a Milano. E sono anche le compagne di due combattenti di Azov. Il fidanzato di Margherita si trova dentro Azovstal da due mesi, così come il cognato di Alina, che è anche ferito. Il marito di Alina invece combatte in un'altra zona. "Salvateli" chiedono le due donne che lottano per i loro mariti nell'unico modo in cui, da lontano, possono farlo: con le parole. Due moglie di militari del battaglione Azov sono andate anche dal Papa, l'altro giorno, chiedendo che interceda per questi soldati. "Non sono neonazisti. Mio marito è un medico che ama semplicemente il suo paese. L'ho visto l'ultima volta il 24 febbraio" dice Alina. "Sono stremati, vedono i compagni morire e se si arrendono verranno torturati" dice Margherita.

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi