Reportage25/03/2018

Russia. Passate le elezioni, business as usual

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La solida conferma di Vladimir Putin alla presidenza della Federazione russa prospetta un periodo di stabilità e continuità dei rapporti esistenti tra Mosca e Roma. Dopo la mai sanata crisi del 2014 con l'Ucraina, i rapporti tra Russia ed unione Europea hanno toccato un minimo storico. Le sanzioni statunitensi ed europee, nonché le contromisure russe per quelle vicende sono ancora in vigore. Ma sul campo i cambiamenti sono evidenti, linterscambio è ripartito e non pochi imprenditori italiani hanno deciso di localizzare le loro imprese ANCHE in Russia, approfittando delle buone condizioni offerte dalla Federazione russa agli imprenditori stranieri che investono sul suo territorio.

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Le importazioni dall'Italia sono cresciute nel 2017 del 26%. Davanti a noi comunque restano americani e tedeschi. Pier Paolo Celeste dirige l'ufficio ICE di Mosca, l'agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane.

Conferma la ripresa dell'interscambio il presidente della Rappresentanza commerciale della Federazione Russa in Italia, Igor Karavaev. Anche se siamo lontani dai livelli 2013. Di nuovo abbiamo le prime esperienze di impresa russa in Italia, al di là dell'oil&gas.

Di lunga data è l'esperienza in Russia di Aimone di Savoia-Aosta, tanto che di recente è stato insignito dal presidente russo, Vladimir Putin dell'Ordine dell'Amicizia. E' Senior Vice President per Russia e paesi CIS di Pirelli Tyre. E da poco alla guida del Consiglio degli Imprenditori Italiani, gruppo nato per unire le forze delle tre associazioni imprenditoriali italiane esistenti in Russia.

Una delle associazioni imprenditoriali italiane in Russia è GIM Unimpresa, presieduta da pochi giorni da Giorgio Callegari. Un passato in Aeroflot e un presente per Generali, sempre a Mosca. La stessa Assemblea Generale che ha eletto Callegari ha confermato alla vicepresidenza Vittorio Torrembini. La ripartenza c'è ma molte aziende italiane non la stanno cogliendo. Altri Paesi, invece, sì.

I russi di oggi non sono più quelli di ieri, ci dice Pasquale Della Pia, dello storico laboratorio di calzature napoletano Deimille. Lo incontriamo alla fiera Obuv Mir Kozhi, dedicata a scarpe e pelletteria all'Expo di Mosca. La presenza italiana è stata organizzata dall'ICE. "Frequentiamo la Russia da una decina d'anni" dice Della Pia "ormai ha le esigenza di tutti i mercati occidentali".

Se si parla di moda e accessori l'Italia viaggia bene, meglio dei francesi. L'importazione dei nostri prodotti in Russia è seconda solo a quella cinese, ma non siamo ancora ai livelli di un tempo. A Mosca incontriamo Annarita Pilotti, amministratore delegato di Loriblu e presidente di Presidente Assocalzaturifici Italiani.

Chiaro sia che il mercato russo non è tutto rose e fiori. Ma ciò che spaventa di più gli imprenditori italiani sono le dinamiche internazionali. Assai meno corruzione, difficoltà burocratiche o lentezza della giustizia... con cui anche in Italia hanno purtroppo spesso a che fare.

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