Reportage07/06/2020

Ritorno a Codogno, dalla zona rossa alla nuova vita - di Raffella Calandra

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Il silenzio della prima zona rossa d'Italia è rotto dagli applausi per il capo dello Stato. Il lungo silenzio di Codogno, che per prima si ritrovò in una sorta di coprifuoco, insieme ad altri 9 comuni, ora è spazzato via dal vociare delle persone al mercato, dalle saracinesche che si alzano e dai furgoni in movimento, in questa bassa lodigiana che solo nelle prime due settimane di lockdown "ha perso 100 mln di euro", stima il sindaco Francesco Passerini. Qui ogni famiglia ha avuto un lutto e la ripartenza è tutt' uno con la memoria di quello che è stato. Perché la paura- anche ora che da settimane non si registrano più contagi - frena ancora tanti e le incertezze economiche rallentano i consumi. "Se prima ciascuno raccontava le proprie storie col virus, ora si parla soprattutto della crisi economica", raccontano al mercato e al bancone dei bar riaperti."Supereremo la diffidenza degli altri, dopo che per mesi siamo stati considerati gli untori?", si interroga la gente. Ma in strada, per salutare il presidente Sergio Mattarella, come già al passaggio delle frecce tricolori, Codogno si riscopre di nuovo "per la prima volta viva e unita", si emoziona Giulia.

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