Reportage25/06/2022

REPORTAGE - Donne in rosso

Nelle storie di violenza c'è sempre un momento chiave

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Nelle storie di violenza c'è sempre un momento chiave: quando si fa la telefonata per chiedere aiuto, quando ci si affida al centro antiviolenza, quando si denuncia. Quando si trova un lavoro. Quando i bambini rimasti orfani e le loro famiglie cercano di rimettere insieme i pezzi. Ed è la persona che si incontra a fare la differenza: le forze dell'ordine, il giudice, l'avvocato, l'assistente sociale, lo psicologo, le istituzioni decidono il destino della donna, dei suoi figli, delle famiglie. Ma se una donna su 3 nel corso della vita subisce violenza, se una ogni 72 ore muore - nella maggior parte dei casi per mano del compagno o ex -, se 2000 orfani con le famiglie si scontrano con burocrazia e solitudine, se alle donne ancora non si crede... che cosa non funziona? Quali sono le possibili soluzioni? In sei reportage racconteremo le storie di chi lotta contro la violenza. Chiederemo agli attori coinvolti come andare oltre gli stereotipi e garantire un futuro a donne, bambini, famiglie.

Violenza e femminicidi, cosa ancora non funziona di Livia Zancaner
"Prima di essere compagni di vita eravamo colleghi, conoscevo tutta la sua lunga storia di violenza". Daniele Mondello è il compagno di Lidija Miljkovic, uccisa dall'ex marito dopo anni di maltrattamenti. Lidja è una delle 57 donne uccise nel 2022, 50 in ambito familiare affettivo. Quasi tutte tragedie annunciate: donne separate o in fase di separazione, con un passato di abusi e minacce, denunce archiviate, pene ridotte, battaglie per l'affidamento dei figli. "Mi rivolgo a tutte le persone vicine alle donne che decidono di interrompere unilateralmente una relazione: bisogna saper leggere gli indicatori di rischio", spiega Fabio Roia, presidente vicario del tribunale di Milano, secondo il quale il femminicidio è evitabile: "bisogna investire su prevenzione e trattamento degli uomini violenti". Ma attenzione: "questi percorsi non possono certificare nulla, non danno nessuna patente di non violenza", sottolinea Andrea Bernetti, presidente Centro Prima, centro uomini maltrattanti di Roma. E mentre le storie di violenza confermano come le donne e i minori non vengano protetti, dalla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo arriva la quinta condanna in 5 anni allo Stato Italiano.

Ascolta la prima puntata: Storie di chi fugge
Ascolta la seconda puntata: Storie di chi combatte
Ascolta la terza puntata: Storie di chi resta
Ascolta la quarta puntata: Storie di chi rinasce
Ascolta la quinta puntata: Storie di chi resiste
Ascolta la sesta puntata: Storie di chi vive
Ascolta la settima puntata: Figli strappati

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