Reportage04/07/2021

REPORTAGE - Musei a porte aperte

La pandemia non ha spento la voglia di cultura, anzi...

  • 0

La pandemia non ha spento la voglia di cultura, anzi. Dopo l'abbuffata di click lo raccontano i numeri delle presenze nei musei di tutta la Penisola. Le Gallerie degli Uffizi solo nel primo mese di riapertura hanno sfondato il muro dei 100mila visitatori, con un +40% di presenze. Milano, Roma, Napoli non fanno eccezione. Numeri contingentati, norme di sicurezza e distanziamento valgono per gli appassionati il ritorno in sale e giardini, e molti sono quelli che riscoprono ciò che hanno visto online per tanti mesi. Molti musei si sono trasformati in hub vaccinali ma non hanno perso la loro vocazione, anzi.
Nel Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza ci sono progetti e investimenti per cultura e turismo per un valore totale di 6,68 miliardi di euro, pari al 3,5% sul totale, contro l'1,5% del Portogallo, il 2% della Francia, l'1,2% della Spagna e 0 della Germania. Segno che qualcosa si muove. E se ci vorrà tempo per tornare a recuperare quel 77% di visitatori persi dai musei statali, pari a 40 milioni tra appassionati e turisti e circa 200 milioni di incassi, la luce si comincia a vedere in fondo al tunnel.
Biglietti agevolati, influencer, campagne di comunicazione riaprono le porte e noi ve lo raccontiamo. Sei appuntamenti la domenica alle 8.15 e alle 21 con Reportage-Musei a porte aperte.

Viaggiando ad alta quota di Teresa Trillò
Valli e cime raccontano storie, celano segreti, svelano curiosità. Pietre di milioni di anni fa, foto ingiallite, attrezzi di vecchi mestieri, piante e fiori unici, scalate e imprese epiche riempiono spazi dedicati alla dura vita di montagna. Musei piccoli e grandi disseminati tra le Alpi e gli Appennini conservano le memorie e le culture dei monti. Ci sono i musei più noti, come il Museo nazionale della montagna di Torino o, nelle Dolomiti, il Museo nelle nuvole, sognato e voluto dall'alpinista Reinhold Messner. Ma ci sono anche musei poco conosciuti, piccole perle in piccoli spazi. A Elva, in Val Maira, valle occitana in provincia di Cuneo, un museo conserva la memoria di un mestiere unico e antico: il cavié, ossia il raccoglitore di capelli. Le chiome servivano poi per fare le parrucche acquistate anche nelle corti europee. Un mestiere, quello del cavié, inventato nell'Ottocento per racimolare qualche soldo in più durante i magri inverni montani. In Cadore un museo aiuta a scoprire le Dolomiti. In una sala un calco riproduce le orme di dinosauro impresse su un masso di dolomia del monte Pelmetto, ma c'è anche l'Uomo di Mondeval, un cacciatore-raccoglitore del Mesolitico ritrovato in un'antica sepoltura a 2150 metri di altitudine. Lasciate le Alpi, si scende negli Appennini. Nel parco nazionale della Majella, da aprile inserito dall'Unesco nella lista dei geoparchi mondiali, ci sono quattro musei che intrecciano storia e botanica. Più giù, a San Paolo Albanese, paese del parco nazionale del Pollino, un museo racconta usi e costumi della cultura arberesce, ossia degli albanesi d'Italia.


Ascolta qui la prima puntata: Riscoprendo Roma di Teresa Trillò
Ascolta qui la seconda puntata: Mi vaccino al museo di Adriana Fracchia
Ascolta qui la terza puntata: Quando il museo è d'impresa di Anna Marino
Ascolta qui la quarta puntata: Ascoli Piceno, un museo a cielo aperto di Maria Piera Ceci

Da non perdere

Ascolta anche

Noi per voi