Reportage27/12/2015

L'Italia che verrà - La spesa alimentare consapevole, meno sprechi più tradizione

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Fare la spesa in tempi di crisi è stata ed è ancora una dura prova soprattutto per gli italiani, dicono gli esperti, perché viviamo il cibo come identità nazionale e fatichiamo a tagliare non tanto sulla quantità ma sopratutto sulla qualità e la tipologia dei cibi che acquistiamo. Abbiamo resistito evitando ossessivamente gli sprechi, tagliando sui consumi non necessari (le bibite ad esempio), sostituendo i prodotti più cari con altri simili ma più economici (carni rosse con carni bianche) e riscoprendo minestre, legumi e polente. Scelte di campo e di spesa che abbiamo riaffermato al ristorante dove siamo andati lo stesso ma mangiando e bevendo meno e pretendendo di più. Un bel banco di prova per ristoratori ma anche piccola e grande distribuzione.

Perché se anche la crisi finisse in questo istante non saremmo più i consumatori di una volta, spiega Vincenzo russo, docente di psicologia presso il Dipartimento di Marketing: "qualche anno fa si guardava soprattutto alla piacevolezza e alla gradevolezza del prodotto. Oggi è cambiato, i consumatori cercano il prodotto che sia garantito, che faccia bene e che sia sempre gradevole perché siamo degli edonisti maturi".

Di Laura Bettini

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