Reportage04/06/2022

Istruzione&Ricerca, quarta missione. Colonna portante del Pnrr - di Anna Marino

Il tira e molla di Budapest va di pari passo con la procedura lenta del meccanismo decisionale europeo...

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Un pilastro centrale, una colonna portante nell'architettura del Pnrr quello dedicato all'Istruzione e alla Ricerca, perché parte dalle ragioni fondanti del Next Generation Eu e del Recovery fund. E cioè le generazioni future e il focus sulle questioni strutturali più importanti per il rilancio della crescita. Per la quarta missione istruzione e ricerca l'obiettivo è raggiungere 8 traguardi per un totale di 31,9 miliardi di euro di cui 30,9 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 1 miliardo dal Fondo complementare. E sono fondi da non lasciarsi sfuggire perché un punto di svolta per tutta la società della conoscenza futura, per la science economy, oltre che per la sostenibilità. Ma è necessario andare oltre. E' vero che c'è più attenzione e più impegno nell'azione di imprese e organizzazioni per combattere il Climate Change, ma molto deve essere ancora fatto e dipende proprio dalla ricerca di nuovi materiali e nuove soluzioni tecnologiche, anche se tante ci sono già e sono pronte all'uso da subito, basta investire per utilizzarle al più presto in tutti i settori per dimezzare le emissioni entro il 2030. E bisogna investire ancora nella ricerca grazie anche ai fondi del PNRR come spiega Massimo Tavoni, direttore dell'European Institute on Economics and the Environment (EIEE), il primo Centro europeo sull'economia e l'ambiente, professore ordinario di economia del clima alla School of Management del Politecnico di Milano. Sul fronte PNRR e centri di ricerca nazionali, andiamo quindi a vedere come è cresciuto, più che decuplicato, negli anni un esempio di eccellenza che abbiamo già conosciuto e monitorato pre pandemia: lo Human Technopole, nato nel 2019 a Milano nell'ex area Expo. Un presidio di science economy, già una realtà in gran parte del mondo ma per l'Italia si registra ancora un gap serio di brevetti come sottolinea l'economista Marco Simoni, presidente della Fondazione Human Technopole, che ha dimostrato come investendo in ricerca i ritorni moltiplicano gli investimenti. E la ricerca ha bisogno di luoghi costruiti perchè fiorisca la science economy. Ne è un esempio appunto MIND Milano Innovation District, il distretto dell'innovazione di cui lo Human Technopole è parte. Un distretto che punta alla decarbonizzazione come ci spiega Stefano Minini, Project director Mind di Lendlease che ha pensato e sviluppato MIND.

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