Reportage10/09/2022

Euroreportage - Sanità pubblica Europea. La lezione del Covid - di Anna Marino

Dopo la "lezione" del Covid 19, si discute sempre di più sulla priorità assoluta da attribuire alla sanità digitale europea e sul corridoio preferenziale per gli investimenti nel settore sanitario

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Dopo la "lezione" del Covid 19, si discute sempre di più sulla priorità assoluta da attribuire alla sanità digitale europea e sul corridoio preferenziale per gli investimenti nel settore sanitario. E si scommette sui fondi del PNRR che per questa missione pilastro prevede 6 traguardi e 18 miliardi di investimenti. Ci sono ancora molti passi da compiere e opportunità ancora da cogliere, come i fondi europei per ridisegnare la sanità italiana nel post Covid. Nello scenario di ricerca e innovazione europeo con focus sul settore sanitario ci sono azioni già in corso per orientare verso un quadro comune sanitario europeo, e azioni comuni come è stato per i vaccini, come spiega Massimo Gaudina Rappresentante commissione Ue Milano. Le aziende farmaceutiche si sono fatte trovare già pronte ed è necessario cogliere l'opportunità del PNRR per nuove progettualità strategiche nella digitalizzazione della sanità italiana come sottolinea il presidente di Farmindustria Marcello Cattani . Ma c'è chi ha già iniziato da tempo l'esperienza di una impresa nel settore della sanità digitale, e può sottolineare quali sono i vantaggi e quali ancora gli step da fare in Italia. Per tenere la sanità al passo con le innovazioni digitali, Vree Health con sede a Roma fornisce a strutture sanitarie, aziende ospedaliere e assicurazioni prodotti e soluzioni certificati di Digital Health per la gestione della salute: da servizi di monitoraggio e telemedicina alla continuità terapeutica e presa in carico della cronicità, Gianluca Gala amministratore delegato di Vree Health spiega ruolo della digital health nel panorama della sanità italiana.

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