Reportage12/03/2022

Euroreportage - Pnrr: innovazione e digitalizzazione, per competitività, cultura e turismo - di Anna Marino

La macchina della transizione digitale si sta muovendo a ritmo incalzante nonostante la situazione economica difficile tra coda della pandemia e guerra in Ucraina...

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La macchina della transizione digitale si sta muovendo a ritmo incalzante nonostante la situazione economica difficile tra coda della pandemia e guerra in Ucraina, avanti con la prima missione, "Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura", che stanzia complessivamente 49,1 miliardi di cui 40,7 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 8,5 miliardi dal Fondo complementare. Previsti un obiettivo e 13 traguardi da portare a termine. L'obiettivo è la trasformazione digitale del Paese, a sostegno del sistema produttivo, e investire in due settori chiave per l'Italia, turismo e cultura. Investimenti già visibili come il super bonus 2002 per il turismo e i fondi per siti culturali sostenibili. E un obiettivo, quello dell'innovazione, che l'Europa persegue da sempre e che continuerà ad appoggiare con strumenti e fondi, tra cui bisogna orientarsi grazie a una guida anche in Italia: si tratta di APRE (Agenzia Per la Ricerca Europea) il cui direttore Marco Falzetti esperto di innovazione e Europa ci spiega come rivolgersi a questo punto di contatto nazionale del programma Horizon Europe, che si lega sia all'European Innovation Council, sia l'EIT, European Institute of Innovation and Technology, creato nel 2008 parte integrante di Horizon 2020. E con l'ex ministro per l'innovazione tecnologica e la digitalizzazione Paola Pisano, docente di Gestione dell'Innovazione all'Università degli Studi di Torino, evidenziamo anche la continuità dei progetti pubblici di innovazione in Italia sul fronte Pa e gli step futuri. Ma sia nel pubblico sia nel privato, per gestire i fondi del Pnrr e i progetti che saranno la messa a terra per imprese, cultura e turismo, il fattore chiave è la formazione, perché giovani e professionisti ad hoc saranno fondamentali e questo spiega perché è nato il liceo per la transizione ecologica e digitale: il corso di studi che include tutta Italia e guarda al Pnrr, si chiama Liceo T.E.D. Abbiamo chiesto come funziona al Prof. Antonio Capone, che ne coordina tutta la didattica, docente di Telecomunicazioni presso il Politecnico di Milano, dove è Preside della Scuola di Ingegneria Industriale e dell'Informazione. L'iniziativa al via dall'anno scolastico 2022-2023, coinvolge 27 scuole superiori in tutta Italia, quattro università (Bocconi, Politecnico di Milano, Università di Roma Tor Vergata e l'Università degli Studi di Padova) e le aziende del Consorzio Elis, ente non profit che forma e avvia al lavoro ogni anno 2.500 giovani e che raccoglie intorno a sé un consorzio di oltre 100 tra grandi gruppi, aziende e università.

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